Comunicazione e grafica per artigiani, artisti, musicisti e piccole attività. Materiali personalizzati per il wedding.

23.7.14

Quando un nome diventa logo.

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Alcune artigiane e artiste sono conosciute soprattutto per il loro nome e giustamente ci tengono a valorizzarlo. In questa piccola carrellata, vi mostro i loghi che ho realizzato per alcune di loro. 
Buona visione!







































23.6.14

Campagna per la salvaguardia del logo. Aderisci anche tu!

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Salve a tutti, questo non è proprio un tutorial, ma una serie di regole utili da sapere quando utilizzate il vostro logo (che ve lo abbia fatto io oppure no).

la foto tessera di una pazza!
Il logo è la carta di identità della vostra attività, che sia hobbistica o professionale: sulla vostra carta d'identità mettereste una foto ritoccata, camuffata, deformata, con effetti speciali? La risposta è ovvia, e se per caso voi foste così matti da presentarvi all'ufficio anagrafe con una fototessera come descritta sopra, ci penserebbe l'impiegato a spiegarvi che esistono delle regole da rispettare: la vostra foto deve identificarvi, deve permettere il vostro riconoscimento, quindi perché il vostro logo dovrebbe essere trattato diversamente? :)

Vedo loghi di creative e hobbiste (ma non solo, anche di aziende, che dovrebbero essere un po' più avvezze a certe nozioni) massacrati in tutti i modi: schiacciati, stretchati, inclinati, deformati, con caratteri che mutano con il mutar delle stagioni, colori che seguono l'estro del momento.... e poi piazzati su sfondi improbabili, incasinati, affollati di mille elementi.... poveretti, mi domando che delitto abbiano compiuto per meritarsi tutto questo. :)

Quindi, poiché il mio cuore di grafica soffre ogni qual volta assiste ad abusi di questo tipo e sanguina letteralmente quando l'abuso è ai danni di un logo da me creato, ho pensato di scrivere qui un promemoria: poche regole base per l'utilizzo del vostro marchio.


Utilizzi non corretti.
  1. NON modificare o invertire i colori originali
  2. NON distorcere la grafica e le proporzioni
  3. NON alterare le proporzioni fra i vari elementi che compongono il marchio
  4. NON separare o modificare gli elementi che costituiscono il marchio
  5. NON modificare i font
  6. NON ruotare, capovolgere, inclinare, riflettere
  7. NON inserire su fondi fotografici o confusionari: cercate SEMPRE comunque di valutare se il marchio resta leggibile e riconoscibile


Distanze e dimensioni.

Premesso che ogni logo potrebbe avere delle necessità diverse a seconda di come è stato concepito, è buona norma:
  1. NON ridurre le sue dimensioni a tal punto da comprometterne la leggibilità
  2. Lasciare intorno ad esso SEMPRE un po' di "aria", cioè una distanza sufficiente dagli altri elementi del contesto in cui viene utilizzato perché abbia un giusto risalto e non venga "soffocato" dal resto.

Normalmente ci sono molte più regole da rispettare, ma in questo caso ho voluto semplificare a quelle più importanti per permettervi di non commettere più gli errori classici: se avete avuto l'intelligenza di capire che vi serviva un logo che identificasse e valorizzasse i vostri prodotti o servizi, proteggete il vostro investimento e continuate a migliorare la vostra immagine con poche semplici regole.

Il tuo marchio sei tu: rispettalo! :D

Di seguito alcuni loghi realizzati di recente.














31.5.14

Su Blomming: risposta ad Alessia Scrap&Craft.

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Ciao a tutti,

volevo fare un post sulle novità di Blomming, ma Alessia Scrap & Craft mi ha battuta sul tempo. Siccome il mio commento al suo post sarebbe lungo, utilizzo questo spazio per commentare quanto da lei scritto.

Io sono una di quelle che hanno amato e diffuso al massimo Blomming perché sembrava una piattaforma davvero bella e funzionale e sembrava promettere grandi cose. Mi piaceva molto la possibilità di incorporare l'html nelle pagine web e c'era una bellissima comunicazione (che per la verità c'è ancora) con i fondatori e il supporto.

Purtroppo sono d'accordo sul fatto che non abbiano mantenuto gli impegni con gli utenti, soprattutto con quegli utenti della prima ora come me che hanno effettivamente contribuito alla diffusione e al miglioramento della piattaforma con feedback, suggerimenti e consigli basati sulla conoscenza del mondo dell'handmade, nonché con una sorta di beta testing (nel mio caso mi adoperavo per segnalare tempestivamente malfunzionamenti e problemi al supporto tecnico).

Ci avevano promesso gratuità del servizio, percentuali sul venduto SOLO dopo il raggiungimento di un tetto (che io e molti altri non abbiamo ancora raggiunto), attenzione verso noi piccoli... tutte cose che si sono rimangiati nel giro di pochissimo tempo.

Inoltre a mio parere la piattaforma ha un'interfaccia peggiorata (le collezioni sono diventate praticamente invisibili in alto a sx) e non è ancora completa di quelle funzioni basilari per essere facilmente navigabile dall'interno di un singolo negozio.

Ergo, non sono tanto dispiaciuta nell'andarmene di per sé, perché in effetti è diventato qualcosa di molto diverso da quello che prometteva essere, ma ho speso moltissimo tempo per mettere a punto il mio negozio, ore e ore, e dover buttare tutto è una cosa che mi fa andare in bestia. Senza contare che attualmente vendo così sporadicamente che non mi sfiora l'idea di dar loro dei soldi.

Questi ragazzi probabilmente avevano buone intenzioni, forse sono partiti in modo un po' naif e adesso sono stati costretti a diventare avidi per non dover chiudere l'azienda (a detta di uno dei fondatori con il quale mi sono lamentata via email della piega presa, il problema era questo).

Avrebbe avuto molto più senso proporre da subito un minimo fee, magari le commissioni: io trovo che sia giusto essere pagati per un servizio. A quel punto forse avrebbero sì avuto una crescita meno esponenziale, ma più realistica e probabilmente non sarebbero stati costretti a rimangiarsi le tante belle parole spese in quasi 4 anni di attività.

Detto questo, non so quanti saranno disposti a spendere per mantenere il servizio, temo che solo gli utenti professionali potranno permetterselo.

Prevedo una morìa di negozi senza precedenti.

Il Pinocchio fatto a mano da La Bohemien, una delle tante cose uniche che non si troveranno più su Blomming.

6.2.14

Ti amo? Ditelo con una cartolina :)

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Rieccomi!

Per San Valentino ho fatto stampare alcune cartoline in stile Kawaii. Devo dire che sono nate grazie a una sfida lanciata da alcune amiche creative e mi ci sono dedicata volentieri. Trovo che il risultato sia carino, anche se non è il mio classico stile!



Sono acquistabili anche singolarmente oppure posso usare queste creafiche personalizzando a piacimento la scritta (minima tiratura 10 pz.).

Se siete interessate, contattatemi. Ma mi farà piacere comunque sapere cosa ne pensate.










12.1.14

Come si fotografa un piccolo oggetto? Ve lo dice l'uccellino!

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Ciao! Oggi inauguro una nuova rubrica, già annunciata sulla mia pagina di Facebook: "Come si fa? Ve lo dice l'uccellino!"
L'intenzione è quella di darvi piccoli consigli per migliorare il modo in cui presentate o vendete le vostre creazioni, perché - si sa - anche l'occhio vuole la sua parte, soprattutto in un mondo in cui le immagini dominano tutti i media e i social media.

Cominciamo con piccole regole base per ottenere una fotografia che valorizzi l'oggetto che abbiamo creato, in modo da attirare l'attenzione, i like, le condivisioni e, se va bene, anche i clienti

Ho scattato delle foto per mostrarvi quanto può essere semplice evitare errori grossolani, che in moltissimi fanno e che spesso possono rendere brutta e indesiderabile anche la più bella delle creazioni.


Iniziamo con un po' di DIVIETI


MAI scattare la foto dove capita e con luce insufficiente.

Sgomberate il campo da oggetti che non c'entrano o che possono distogliere l'attenzione. Mettete quindi il vostro oggetto in un luogo dove possa essere protagonista; controllate la vostra inquadratura nei bordi, dove non guardate mai (infatti tutti tendiamo a focalizzarci su ciò che vogliamo fotografare e non su ciò che NON vogliamo fotografare); usate una luce naturale e diffusa. E solo allora scattate.


Bella la mia scatolina, ma che c'entrano i biscotti? E la tovaglia non disturba un po'?

MAI usare il FLASH! Peccato mortale.

Capisco che finite di modellare il fimo la sera e non state nella pelle per mostrare a tutti che gran lavoro avete fatto, ma... contenete l'impazienza e aspettate il mattino dopo per immortalare i vostri capolavori. Il flash illumina, sì. Ma illumina tutto allo stesso modo, schiacciando e sovraesponendo il soggetto della foto. No assoluto al flash nel caso di bijoux sbrilluccicosi: il flash vi verrà risparato indietro con l'effetto di sovraesposizione e spesso di sfocatura. Piuttosto, se proprio volete rendere il brillio, posizionate un faretto a luce bianca in una parte laterale, controllando il tipo di riflesso. Oppure mettete qualche effettino in postproduzione (cioè quando vi date al ritocco selvaggio con le App di fotoritocco). Ricordate che la luce naturale è sempre la migliore perché dà volume all'oggetto fotografato.

Il flash appiattisce e sbianca. VIETATISSIMO!

MAI inquadrare senza lasciare un po' di campo.

Infatti, oltre ad avere un oggetto "soffocato", potreste aver bisogno di aggiungere ad esempio delle scritte, il vostro logo, un riquadro che evidenzia un particolare... sempre meglio lasciare spazio intorno: ritagliare una foto è facile, aggiungere un fondo non lo è affatto!

"Aiuto! Soffoco!"

Ora che vi ho elencato i "don't", passiamo ai "do", ovvero: cosa possiamo fare per avere una foto carina senza comprare una reflex, un banco ottico e luci da studio? E' più semplice di quanto crediate. :) 


Usate un fondo uniforme.

Che sia un foglio bianco per ottenere il classico "bianco pubblicitario" o un telo di stoffa, o un altro tipo di fondo, l'importante è che l'oggetto spicchi per contrasto oppure, se vi piace di più il tono su tono, scegliete un fondo che si abbini bene ai colori usati per il vostro lavoro. 
Nella foto sotto ho usato la tela in tinta naturale che uso sempre, ma l'ho fotografata in casa con la luce calda della lampadina. Questo non va bene, ma volevo appunto mostrarvi com'è importante la neutralità della luce per evitare che i colori virino verso il giallo (o verso l'azzurro in caso di luce fredda).
Se vi piacciono le foto ambientate, scegliete sempre oggetti che sottolineino lo stile del vostro lavoro, ma che non catturino l'attenzione: devono essere un contorno, non la portata principale. Potete anche lasciarli un po' sfocati, in modo da focalizzare l'attenzione sulla vostra creazione.


Bel fondo, ma la luce gialla non va bene!

I gatti sono belli, ma...

...adorano infilarsi sempre dove non devono! E catturano l'attenzione! Il risultato potrebbe essere che i commenti alla foto saranno: "oooooh che cariiiinooooo! Ne ho uno anche io!" "teneeeeroooooo! come si chiamaaaaa?" Ed ecco che la vostra meravigliosa casetta non se la fila più nessuno! Quindi mettetevi a fotografare in un posto tranquillo senza troppo viavai!


Agata è sempre la protagonista!

Usate la luce naturale.

La cosa migliore è farlo all'esterno. Se non avete nemmeno un terrazzino mettete una sedia davanti alla finestra più luminosa che avete, adagiateci il vostro telo e piazzate l'oggetto. Non mettetevi tra la finesta e l'oggetto o fotograferete la vostra ombra. Non usate il sole diretto, crea ombre troppo scure e definite e sbianca troppo, sempre meglio la luce diffusa, è più morbida. In questo caso però la giornata nuvolosa mi ha fatto uscire una foto bluastra... e quindi come posso fare?


Anche la luce esterna in inverno può tradire!

Correggete la "temperatura".

In termini fotografici la temperatura si riferisce al colore della luce. A seconda se la luce è calda o fredda, una foto può virare dal rosso al blu. L'ideale è avere una luce bianca completamente neutra, ma non è sempre facile se non si hanno delle attrezzature professionali. E allora ci vengono in aiuto le numerose app di fotoritocco. Io uso Snapseed che trovo molto semplice e veloce da usare. Oltre ad avere molti effetti, dà la possibilità di correggere in postproduzione molti aspetti dello scatto: dalla luminosità, al contrasto, dalla temperatura alla nitidezza, insomma è molto utile. Vedete come lo scatto di prima è molto migliorato?


Ecco una foto abbastanza neutra.

Effetti e cornici: non esagerate.

Le app sono molto usate per aggiungere effetti mirabolanti e cornici fantasmagoriche. A volte ci si fa prendere la mano, vero? Io consiglio di essere parsimoniosi anche con quelle per evitare due effetti indesiderati: il primo è che si notino più gli effetti piuttosto che il vostro capolavoro; il secondo è che trasfigurino eccessivamente l'oggetto con il risultato che un eventuale acquirente potrebbe non riconoscerlo quando lo riceve a casa e, nel peggiore dei casi, conterstarvelo! 
Ecco qui lo scatto con un paio di effetti ed una cornice sobria. Che ve ne pare?


Ecco, ora sì!

Ah, dimenticavo! Se usate Facebook prediligete il formato quadrato: è quello che sfrutta meglio la piattaforma. ;)

Spero che i miei consigli vi siano stati utili. Continuate a seguirmi, ne arriveranno altri, ma sempre a sorpresa!

A presto!

18.11.13

La casetta di carta diventa una scatolina.

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Beh, ringraziate non solo me, ma anche Sabrina di Uncinetto e Fantasia, perché l'idea per questa variante me l'ha data lei. :)


Così non sarà solo una decorazione.

Potreste mettere delle piccole sorprese dentro.

E vi dò un'altra idea, se non vi spaventate della mole di lavoro... :) 



Durante il mese di novembre che ne dite di creare un Villaggio dell'Avvento? Ogni casetta un numero civico da 1 a 24 e dentro una sorpresina al giorno!

Forza, al lavoro!



Per avere i file senza watermark come al solito:

  1. diventate mie fan su Facebook oppure mie follower sul blog
  2. scrivetemi una email a robertagramazio@gmail.com per fare la richiesta
  3. dopo aver realizzato il lavoro mandatemi una foto.

Aspetto tutte voi!



17.11.13

Un'idea facile e di effetto per decorare il Natale.

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L'altra sera, girovagando su Pinterest, mi sono imbattuta in una foto foto di lanterne in metallo smaltato, a forma di casetta.


La foto che mi ha ispirata
Sono prodotti in serie, lo so, ma le ho trovate incantevoli e le ho immaginate fatte in carta, dato che è un materiale a me molto congeniale. Ovviamente non potranno essere delle lanterne, mica vogliamo dar fuoco alla nostra di casa, ma credo che sarebbero comunque molto carine per decorare il Natale, creando magari un piccolo villaggio.

In questi giorni sono in vena di regali, quindi metterò a disposizione lo schema che ho creato per realizzare quella che vedete qui sopra: essendo in carta, potete coinvolgere anche i bambini, sfidandoli a colorarle come meglio credono.

Questa è la casetta che vedete riprodotta nelle foto
Potete anche, sulla base del mio schema, con matita e righello alla mano, inventare nuovi modelli, più grandi, più piccoli, più complicati. Insomma, come ben sapete il limite in queste cose è solo la fantasia e quella non vi manca.

Questa è da colorare e decorare

Per avere il file senza watermark dovete solo:
  1. essere o diventare fan sulla mia pagina Facebook o follower del mio blog
  2. scrivermi a robertagramazio@gmail.com per richiederlo (a voi la scelta se vuoto o già colorato)
  3. una volta realizzata la casetta, collocarla nel posto che avrete scelto, fotografarla e mandarmi la foto! 
Non chiedo molto, no?



All'opera quindi: voglio vedere le vostre!

PS: restate connesse perché a breve ci sarà un'altra sorpresa... ;)
Roberta Gramazio | P.I. 03590360240 | I-24042 Capriate S.G. (BG) | Via Pradella, 21 | +39.348.0055734